Travel Blog

Benvenuti sul nostro blog!

Almeno una volta a settimana cerchiamo di pubblicare aggiornamenti, consigli di viaggio e tutorial. Vogliamo condividere con voi il nostro viaggio e soprattutto la nostra esperienza, gli imprevisti che ci possono capitare (in particolare viaggiando con il camper) cercando di essere d'ispirazione e d'aiuto.

Ozono vs Coronavirus - Generatore di Ozono O3M


Avevo già intenzione di parlarvi di una valigetta magica che abbiamo acquistato alla fiera di Parma lo scorso settembre.

Rossa scintillante, bellissima.
Cercavamo qualcosa che potesse rendere sicuro il circuito idraulico del nostro camper, dopo la brutta avventura di Bordeaux, quando caricammo dell’acqua da una fontana probabilmente contaminata. Fortunatamente avevamo utilizzato un filtro a sedimenti che aveva tamponato il problema. Continuiamo ancora ad usare quel filtro per evitare di introdurre zozzerie varie ma volevamo anche qualcosa in grado di renderla potabile. Non tanto per berla, quanto per lavare le verdure, cucinare, per lavarsi i denti in tranquillità. Abbiamo trovato qualcosa in grado di fare molto di più e ve lo racconto. Proprio perché quel “molto di più” si sta enormemente rivelando efficace in questo periodo in cui siamo tutti più attenti all’igiene ma soprattutto ad eliminare i virus.


Si tratta di un generatore di gas OZONO. Si può utilizzare in camper perché funziona a 12 volt ma anche a casa perché ha l’adattatore per la rete di casa. Fra le varie funzioni, quella di cui voglio parlarvi adesso è quella dell’eliminazione di germi, batteri e VIRUS. L’azienda che ci ha fornito il generatore ci ha contattati la settimana scorsa per ricordarci che avevamo in casa uno strumento utilissimo per aiutarci a ridurre il rischio di contrarre il Coronavirus Covid-19.


E allora mi è venuto in mente di parlarvene perché potrebbe esserci qualcuno fra voi che ci seguite che vorrebbe saperne di più.


Io lo avevo usato fino ad ora solo per sanificare l’acqua nel serbatoio del camper e per togliere la muffa in casa. Avevo poi intenzione di usarlo in camper per sanificarlo, ma lo volevamo fare con il bel tempo per poi poterlo lasciare aperto per fare uscire l’ozono. Ma… il bel tempo è arrivato ma ci troviamo tappati in casa a 50 chilometri dal nostro amato Ciaone, che è rimasto a Pistoia. Non vi voglio tediare con le nostre piccole storie di reclusi, perché saranno molto simili a quelle di tutti quanti, ma voglio parlarvi del GENERATORE DI OZONO.


Cito una parte interessante che ho trovato su una delle brochures ricevute dal produttore su mia richiesta.


“Il Ministero della Sanità, riconosce l’utilizzo dell’Ozono per trattare sia l’aria che l’acqua.
L’ozono è un presidio naturale per la sterilizzazione di spazi e ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari, protocollo no.24482 31-07-1996.


L’ozono garantisce la ripetibilità del trattamento, è un gas che fa parte dell’atmosfera e a differenza dei prodotti aerosol, raggiunge tutto: pulsantiere, ripiani, sedili, slitte, lettini, pareti, pavimenti, intersitizi, fessure, eccetera eccetera, indipendentemente da posizione e forma, consentendo l’abbattimento dei contaminanti ogni fonte virale, batterica, sporidica, organica e inorganica presente, senza lasciare alcun residuo.


L'ozono è 100% naturale e biologico. Se generato ed impiegato nella giusta proporzione, non è tossico o nocivo e non inquina l’ambiente.”


Abbiamo quindi sanificato l’interno dell’automobile, alcune stanze di casa e abbiamo liberato una parte dell’armadio in cui introduciamo gli abiti e le scarpe ogni volta che torniamo a casa da fuori e introducendo all’interno il tubicino del generatore di ozono li sterilizziamo. Le istruzioni sono facili, persino per me che generalmente non le leggo mai perché mi stufo subito. Se stavate pensando di acquistarlo per l’uso in camper, credo che sia un motivo in più per farlo adesso. Io sono molto felice di averlo, mi sento un po’ più tranquilla!


A chi interessa approfondire l’argomento lascio qui il link al sito del produttore.


In quanto bloggers abbiamo ricevuto un codice sconto del 50% per l’acquisto del generatore di ozono, da condividere con chi ci segue. Data la situazione attuale, il produttore è oberato di ordini ma sta cercando di rispondere a tutti. In caso vi interessi acquistarlo, inviateci un messaggio così vi potremo dare il codice sconto e vi faremo anche sapere i tempi di consegna.

Se è uno strumento che vi interessa questo è il momento di pensarci.


Continuiamo comunque a lavarci le mani, stare lontani gli uni dagli altri e ad uscire solo quando è strettamente necessario. Spero di esservi stata utile. In attesa di poter tornare a viaggiare, vi abbraccio tutti virtualmente.


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Festival delle Mongolfiere 2019 (Villorba di Treviso - 31/08 01/09)

Ho sempre sognato di salire su di una mongolfiera.

Quel pallone colorato e silenzioso, capace di portarti su nel cielo a vedere il mondo dall’alto, ha il potere di evocare le storie immaginate da bambini di isole e mondi fantastici raggiungibili solo su quel cesto che vola nell’aria come un tappeto magico. Quando ho ricevuto una newsletter che annunciava la quarta edizione del festival mi sono incuriosita ed abbiamo perciò deciso di visitare Treviso, che non conoscevamo, e partecipare poi a questo interessante evento.
Il festival avrebbe dovuto svolgersi in due weekend, il 31 agosto e 1 settembre e il 7 e 8 settembre, ma a causa di previsioni meteo avverse si è potuto svolgere solo nel primo.
In realtà è stato molto difficile per gli organizzatori riuscire a farle alzare in volo già da subito a causa del vento: sono mezzi molto delicati ed hanno bisogno di condizioni particolari per poter volare in sicurezza.

Siamo arrivati all’Ippodromo il venerdì pomeriggio quando ancora non c’era quasi nessuno, a parte i fantini con i loro cavalli che trottavano nel circuito e poche persone sparse fra gli spalti e il prato. Il parcheggio è ampio, asfaltato e quasi completamente ombreggiato per tutta la giornata, perfetto per chi arriva in camper alla manifestazione. Ovviamente non c’è nessun servizio, a parte il bar e il ristorante dell’ippodromo ma si può rimanere per la notte e ci sono un paio di supermercati raggiungibili comodamente a piedi.

Il venerdì nel tardo pomeriggio, prima dell’inizio della manifestazione è stato possibile fare il nostro volo vincolato.
Sono rimasta un po’ delusa perché è stato tutto troppo veloce, non c’è stato praticamente il tempo di rendersi conto che era già tutto finito. Peccato! La prossima volta proveremo il volo libero!

Ovviamente i bambini sono gli ospiti a cui maggiormente è dedicato l’evento e quindi è stata permessa la visita alle scuderie ed organizzato un laboratorio didattico per costruire dei piccoli aquiloni che è stato facile far volare a causa del vento. Infatti per buona parte del pomeriggio il cielo sopra l’ippodromo è stato pieno di puntini colorati e i piccoli si sono divertiti moltissimo. Anche le zanzare però, si sono divertite molto, con tutte quelle gambette che scorrazzavano nel prato!
Dopo cena abbiamo assistito prima ad un bellissimo gioco di luci e musica con protagoniste le mongolfiere e successivamente i fuochi d’artificio hanno concluso la giornata.

La domenica mattina la manifestazione è proseguita con i voli vincolati e liberi ma noi l’abbiamo salutata dando appuntamento al prossimo anno.

È un evento da tenere in considerazione per un weekend fuori porta, magari abbinato ad una visita alla deliziosa città di Treviso, spesso a torto ignorata a favore della vicina Venezia. Tra l’altro Treviso offre ben tre aree di parcheggio per camper di cui una attrezzata con CS ed è vicinissima alla stazione.

Il prezzo del biglietto per il Festival, almeno per il 2019, è di 5€ mentre se in abbinamento al volo vincolato è di 12€ a persona.


www.comune.treviso.it



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Ponte Morandi

È bello vedere le realtà che esistono nel nostro Paese. Anzi, non è sempre bello... ma è sicuramente necessario. Non potevamo passare da Genova senza vedere. Spero di aver trasmesso in questo video le nostre emozioni.


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Sestri Levante


Siamo riusciti a passare qualche giorno a Sestri Levante, nonostante la proverbiale antipatia dei liguri nei confronti dei camper-muniti (dovuta forse, anzi molto probabilmente, in gran parte, alla mancanza di spazio) anche perché siamo venuti a visitarla fuori stagione ed abbiamo avuto la fortuna di trovare un ottobre soleggiato che ci ha permesso di visitarla in lungo e in largo in bici.

Noi prediligiamo la sosta libera per varie ragioni: senza dubbio è molto più economica e poi anche perché, se avessimo voluto stare cheack to cheack con qualcuno, magari saremmo andati in un villaggio vacanze o saremmo rimasti a casa, in condominio. Quindi, quando si può, nel rispetto del regole e del buonsenso scegliamo i luoghi dove è permesso parcheggiare (vi ricordo che se non aprite le finestre, lo scalino, la veranda e se non occupate il suolo pubblico con sedie e tavolini, se rimanete entro gli stalli ove ci siano, e dove non è espressamente vietata la sosta - il camper è un veicolo equiparabile alle vetture - controlla sul tuo libretto di circolazione... M1: puoi pernottare ovunque ci siano i presupposti) se ci pare un luogo sicuro, da diversi punti di vista, proviamo a rimanere una notte... poi se il posto ci piace, magari rimaniamo un po’ di più. Detto questo vi confido dove si può rimanere a Sestri Levante senza disturbare nessuno, in tranquillità: il parcheggio di fronte al cimitero, proprio dopo la caserma dei Carabinieri. Il piazzale a fondo sassoso, lievemente in pendenza e poco frequentato è stato il nostro campo base. Da lì il centro e il lungomare sono raggiungibili molto velocemente sia a piedi che in bici.

La cittadina ha una lunga e ben curata pista ciclabile che percorre sia il lungomare che l’interno. Il centro è pedonale. Possiede due biblioteche, aperte in maniera alternata. Una in centro, più piccola e l’altra, spettacolare, fronte mare. Purtroppo il Wi-fi fornito è inservibile. C’è una Coop di medie dimensioni con annesso piccolo centro commerciale e altrettanto piccolo parcheggio e vari piccoli supermercati e discount alimentari qua e là. C’è una stazione ed un servizio bus che non abbiamo utilizzato e che quindi non possiamo recensire. Ad ottobre e quindi a stagione finita, gli stabilimenti balneari erano chiusi ma ho visto che ce ne sono diversi: dal semplice noleggio lettini a veri e propri lidi. Dovrebbero esserci anche diverse spiaggette libere: una sicuramente è quella nella baia del silenzio e un’altra poco prima della stazione.



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Villa Torrigiani

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