Strada Facendo

Una famiglia in viaggio

Benvenuti nel nostro blog!

Almeno una volta a settimana cerchiamo di pubblicare aggiornamenti, consigli di viaggio e tutorial. Vogliamo condividere con voi il nostro viaggio e soprattutto la nostra esperienza, gli imprevisti che ci possono capitare (in particolare viaggiando con il camper) cercando di essere d'ispirazione e d'aiuto.

Voglio andare a vivere in camper: quale scegliere?

Consigli e riflessioni per non sbagliare.


Innanzitutto è bene chiarire che, se avete deciso di acquistare un usato, non vi dirò di controllare che non abbia infiltrazioni, che il motore non abbia qualche problema nascosto, o che le utenze siano tutte funzionanti. Questo è ovvio e vale anche se acquistate un camper anche solo per le vacanze. Di articoli che vi istruiscono a dovere ce ne sono a bizzeffe in giro.
La solidità del mezzo e l’integrità delle utenze saranno le ultime cose da verificare. La prima è quella di capire cosa vi serve, quale tipologia di camper andare a cercare e che tipo di allestimento vi serve.

Un lungo viaggio non è la stessa cosa di una vacanza.
È essenziale pensare bene a cosa non potete proprio rinunciare ed intorno a quella vostra principale esigenza dovrete costruire l’idea del camper di cui avete bisogno.

Chi vivrà nel vostro camper? Solo voi? Sarete in due? Con bambini? Un cane, un gatto, un criceto?
La risposta sarà l’indicatore dello spazio vitale che vi servirà.

Fate sport? Avete molta attrezzatura da portarvi dietro?
Avete la possibilità di stivare altrove il vostro abbigliamento stagionale? Avrete occasione di poter accedervi spesso?
Questo vi darà la stima della quantità di spazio di stivaggio che necessiterete.

Amate cucinare? La preparazione dei cibi è molto soggettiva. Se l’alimentazione per voi è una delle vostre priorità dovrete tenere in considerazione lo spazio riservato alla cambusa e la grandezza del frigorifero.
Anche lo spazio riservato alle stoviglie, alle posate, alle bottiglie, al pentolame, va ben ponderato.

Inoltre, se pensate di vivere in camper a medio o lungo termine, non dovete dimenticare il riposo notturno e la comodità del letto sempre pronto, senza dovervi cimentare ogni sera e ogni mattina nel montare e smontare una dinette. Alla lunga potrebbe essere davvero snervante.

Ovviamente deve entrarvi bene in testa che qualsiasi soluzione sceglierete lo spazio è per forza di cose ridotto e il “less is more” deve diventare il vostro mantra. A meno che non decidiate di vivere in un motorhome da 11 metri da soli, ogni utensile, oggetto, prodotto che entrerà nella vostra casa su ruote dovrà avere più funzioni e non potrete avere più due o tre oggetti diversi per la stessa funzione come quando vivevate in una casa. E per l’abbigliamento vale la stessa cosa.

Vediamo quali sono le principali tipologie di camper, scelte dai fulltimers, con considerazioni del tutto personali, relativamente ad un utilizzo a lungo termine, che potrebbero però darvi uno spunto di riflessione nella scelta del mezzo:


L'integrale

L’integrale (van o furgone camperizzato). E’ il sogno di ogni camperista: maneggevole, facile da parcheggiare dappertutto, non teme le infiltrazioni. Città, mare, montagna: il mondo è suo! O almeno è ciò che suggeriscono le splendide immagini che ci regala Yari.
Se si può trovare un difetto, potrebbe essere lo spazio ridotto. Ideale per una persona e un cane.


Il semintegrale


Il semintegrale. Più spazioso del precedente e più maneggevole del prossimo.
Riesce ad essere di dimensioni contenute regalando un buon compromesso fra vivibilità e sicurezza.
Questa è stata la scelta di Cristiano, che macina molte migliaia di chilometri ogni mese e ha bisogno di un mezzo veloce e abbastanza spazioso perché ci lavora e perché invita spesso amici sotto la veranda per cena.
Ottimo per viverci anche in due.


Il mansardato

Il mansardato. È stata la nostra prima esperienza, a noleggio.
Se non soffrite di claustrofobia, ha un letto sempre pronto sopra la cabina di guida e di conseguenza ha molto spazio living.
Purtroppo però l’altezza ne limita la possibilità di parcheggiarlo ovunque, la mansarda è il punto debole per quanto riguarda le infiltrazioni, consuma molto per via della scarsa aerodinamicità. Non è il mio preferito ma chi ha figli generalmente lo ama. Ci si sta comodamente anche in tre, quattro (se due sono bambini). Oppure è perfetto per chi vuole molto spazio anche se solo in due, come Chiara e Fabio che ne hanno fatto il loro quartier generale.


Il motorhome

Il motorhome. E’ il più spazioso e il meno facile da parcheggiare per via della lunghezza e dell’altezza. Anche lui non è il massimo dell’aerodinamica e pare che in caso di incidente sia il meno sicuro ma chi va piano va sano e va lontano: non riuscirete a viaggiare troppo velocemente, sopratutto se vintage.
Ha uno spazio living enorme e molta luce, se paragonato alle altre tipologie, risulta quindi molto comodo se la vostra intenzione è quella di viverci viaggiando lentamente, soprattutto se non siete soli.

Questa infatti è la tipologia che abbiamo scelto noi. Siamo in tre, papà, mamma e una bambina di 10 anni ed abbiamo scelto un Hymer s670 del ‘91.
Abbiamo due matrimoniali sempre pronti (uno basculante e l’altro in coda), una dinette molto comoda e spazio di stivaggio enorme. Ognuno di noi riesce quindi ad avere uno spazio personale, sia per lavorare che per studiare o giocare, sia per tenere in ordine le proprie cose. La sua autonomia in sosta libera è di 4 giorni, ma solo per la necessità dei servizi, in quanto con il bel tempo la riserva di energia elettrica è pressoché infinita. Ve lo faremo vedere nel dettaglio in uno dei prossimi video.

La nostra esperienza maturata durante quest’ultimo anno, viaggiando lentamente per l’Europa, ci ha confermato che è molto importante anche saper scegliere gli accessori giusti per non rischiare di stressarsi troppo, ma anche di questo ve ne parlerò prossimamente.


Outsider

Dulcis in fundo ci sono gli outsider: chi il camper se lo costruisce su misura.
Ci sono molti modi di allestire un camper e normalmente si parte da un furgone da lavoro.
In questo video potrete vedere come gli amici di Exploration Brothers hanno convertito il loro Citroën.


Oppure c’è chi è partito da un camion frigo e ne ha fatto la sua casa su ruote, come Fulvio di Nekocamper.



Se non si brilla in manualità si può decidere di rivolgersi ad un allestitore, però è molto costoso. Ma non disperate perché sul mercato si è affacciata una nuova realtà veramente molto interessante; si tratta di una piccola azienda, la S-Moove, che ha lanciato un nuovo modo per allestire il vostro van, che magari durante la settimana vi serve per lavorare, permettendovi di trasformarlo in camper per il week end o per le vacanze.
Francesca e Massimo, due architetti di Aosta hanno ideato un geniale sistema modulare: i mobili, già pronti, si agganciano al pavimento in mille modi diversi, senza far mancare niente dell’essenziale e soprattutto su misura per le vostre esigenze. Li abbiamo visti al Salone di Parma e ne siamo rimasti folgorati!








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Il compagno di viaggio indispensabile per chi ama fare video

Facciamo una utile premessa per chi non conosce ancora questo strumento ormai indispensabile se si vuole aumentare la qualità delle nostre riprese video. Saltate al paragrafo successivo se invece sapete già di cosa si tratta.
Il gimbal è uno stabilizzatore a 3 assi per fotocamere e vi permetterà di fare riprese video fluide come quelle della TV.
Niente più mosso da mal di testa quindi ma un fuoco costante anche quando e soprattutto sarete in movimento.



Ho ricevuto il Gimbal FeiyuTech G6 Plus quasi 3 mesi fa per provarlo e fino ad oggi non sono riuscito a scrivere una recensione che potesse soddisfarmi perché c’erano delle piccole cose che non riuscivo testare come desideravo.
Devo dire che sono molto soddisfatto della sua performance perché comodo e facile da usare ed è decisamente il più economico sul mercato per caratteristiche e funzioni.

Ma vediamo le sue caratteristiche punto per punto:
Ergonomia: facile da impugnare (anche con due mani se si aggiunge il treppiedi, che ho acquistato separatamente. L’attacco a vite è standard) . E soprattutto ha un ottimo equilibrio. Questo per me è una caratteristica imprescindibile ed il G6 Plus si è dimostrato progettato in maniera perfetta.
Il risultato finale è che il polso non si affatica e si riesce a filmare anche per molto tempo consecutivamente.

Peso: 660 grammi, decisamente il più leggero (quasi la metà rispetto al diretto concorrente, il DJI Ronin-SC). Posso garantire che il peso in meno, alla fine di una giornata di utilizzo, vi faranno apprezzare questa caratteristica.

Dimensioni: la lunghezza di soli 33 cm ne facilita la trasportabilità (si può tranquillamente inserire in uno zainetto fotografico). Può essere posizionato con facilità in una delle tasche laterali dove generalmente trovano posto cavalletti e treppiedi. L’unica attenzione da prestare è quella di fermare saldamente la testa perché altrimenti, camminando, si muoverà in continuazione. È vero che il Gimbal arriva in una pratica custodia ma questa non potrà essere utilizzata nella pratica, dato che, una volta regolata la testa non sarà possibile inserircelo di nuovo a meno di rinunciare alla regolazione già fatta e quindi dover calibrare di nuovo il Gimbal ogni volta: impensabile e assolutamente poco pratico.

Materiali utilizzati: alluminio e plastica dura, solida al tatto. Si ha l’impressione di materiali di qualità. Anche i tasti sono robusti. Nell’uso continuato e nel trasporto “libero” nella tasca dello zaino di queste settimane non ha presentato nessun segno di cedimento o di usura!

Usabilità: Il software del Gimbal è facilmente utilizzabile: ha due tasti funzione completamente programmabili (tramite la App del telefono) ed un piccolo display che indica lo status delle funzioni e la carica della batteria. Il joypad centrale è sensibile senza strattonare mai il movimento della testa. Sfortunatamente il software del Gimbal è attualmente compatibile con poche videocamere. Su questo dovrete prestare attenzione nel caso in cui vogliate comandare la fotocamera anche tramite i tasti funzione del gimbal.
Prendetevi il tempo per la corretta calibrazione del Gimbal prima del primo utilizzo, non uscite per la prima ripresa senza averlo fatto perché potrebbe richiedere un po’ di tempo e scombinarvi i piani. Questa operazione sarà fatta al primo avvio o quando dovrete usarlo con una camera diversa, ma farà la differenza negli utilizzi successivi.

Durata della batteria: pressoché infinita. Vi durerà tranquillamente per tutta la giornata. Il rischio è che vi dimentichiate di metterlo in carica!
Capacità di stabilizzazione: a mio avviso è praticamente perfetta, la ripresa risulta fluida, ben stabilizzata e con movimenti sempre sotto controllo.

Prezzo: il prezzo di listino è di 279€ ma lo si trova sovente in promozione su Amazon o da altri rivenditori. Un prezzo eccezionale se si considera che costa poco meno del 25% in meno del diretto concorrente; il rapporto qualità/prezzo risulta quindi imbattibile.

Assistenza clienti: Ho avuto necessità due volte di contattare l’assistenza per avere chiarimenti su funzioni avanzate ed entrambe le volte hanno risposto esaustivamente nel giro di 24 ore (ovviamente rispondono dalla Cina e va tenuto conto del fuso orario) e necessariamente la comunicazione si svolge in inglese.

Personalmente sono pienamente soddisfatto di questo tool proprio per le sue caratteristiche di leggerezza e trasportabilità senza perdere in qualità dei materiali e fluidità nelle riprese: è perfetto per chi fa riprese di qualità ed ha necessità di muoversi, anche di star fuori molte ore. Non posso che promuoverlo!


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Le migliori APP per accompagnarti nel tuo prossimo viaggio


Le APP che si sono rivelate indispensabili per il nostro viaggio, alcune molto famose con possibili usi poco noti, altre meno conosciute. Ve le raccontiamo!

In questi 8 mesi di viaggio la tecnologia è stata una preziosa alleata, non solo per risparmiare chilometri inutili evitando di sbagliare strada ma anche per programmare le tappe, la spesa, il rifornimento di carburante, per l’intrattenimento e gli acquisti. Ne abbiamo provate diverse e via via abbiamo eletto le nostre preferite, che sono diventate di uso praticamente quotidiano.


La più usata è senz’altro Google Maps, per programmare le tappe è perfetta. E anche per esplorare i dintorni, quando si vuole cercare una biblioteca o un centro commerciale ad esempio. Utilissima anche per esplorare le città. Dalle “indicazioni” si può selezionare il tipo di percorso: a piedi, in bici, con i mezzi pubblici ed eventualmente con il taxi.


A volte può capitare di aver necessità di un taxi ma la difficoltà di trovarsi all’estero può bloccarci: non conosciamo il numero da chiamare, non parliamo la lingua, non sappiamo esattamente dove siamo... anche in questo caso sono delle APP che ci vengono in soccorso: MyTaxi oppure Uber sono quasi sempre disponibili e, una volta che avrete indicato la meta, saprete in quanto tempo il taxi potrebbe raggiungervi, in quanto vi porterebbe a destino e soprattutto quanto vi verrebbe a costare. E si può pagare la corsa direttamente dall’applicazione, anche con PayPal.


Google Maps è preziosa in molte occasioni. Ma non usatela come navigatore! Con il camper è rischioso: le misure del nostro mezzo, che spesso è notevolmente più lungo o più alto di un’auto, non sono considerate per adesso, e quindi potremmo rischiare di ritrovarci in un cul de sac.
Noi usiamo l’applicazione CoPilot ma ne esistono diverse. La versione di CoPilot per camper permette di inserire le esatte misure del mezzo e calcolerà quindi il miglior tragitto senza rischiare di ritrovarsi in strade in cui non riusciremmo a passare. Permette inoltre di avere a disposizione le mappe offline dell’Europa (credo siano acquistabili anche pacchetti relativi alle singole nazioni) che non dovranno quindi essere caricate ogni qual volta consumando il traffico dati del cellulare. Purtroppo i navigatori specifici per i nostri mezzi sono tutti a pagamento. Chissà se Google Maps sarà mai implementata con l’opzione camper!


A chi piace tener traccia delle proprie tappe durante il viaggio, possiamo sicuramente suggerire il download di Tripline. Abbastanza semplice da usare, ha un’interfaccia senza troppe pretese ma funzionale allo scopo. Basta creare l’utente e poi il viaggio da aggiornare via via. Si possono creare quanti viaggi si vogliono quindi è anche un bel modo per ricordarsi nel tempo dei percorsi esatti. È utilizzabile anche online e si può integrare in un blog. Noi lo abbiamo fatto.


Altro importante alleato per chi organizza viaggi itineranti è ilMeteo che fornisce previsioni meteo per tutto il mondo. Noi abbiamo usato questa APP italiana in tutta Europa e dobbiamo dire che offre previsioni abbastanza accurate. Spesso scegliamo le mete anche in funzione del meteo, perché non ha senso rimanere ad aspettare il sole in un posto quando splende in un altro... acqua e vento non ci piacciono proprio!


Il costo del carburante incide molto sul budget di un viaggio itinerante, per questo è sorta l’esigenza di cercare il distributore più economico senza doverlo cercare, sprecando, appunto, carburante. Per fortuna esistono delle APP usate costantemente da chi viaggia ed aggiornate dai gestori e dai viaggiatori. Permettono di conoscere i prezzi dei vari distributori direttamente su una cartina geografica e quindi di scegliere il più economico sul percorso programmato. In Italia usiamo una APP che si chiama PrezziBenzina, mentre per la Spagna abbiamo testato GasAll. In Francia abbiamo trovato Benzina e pare che sia valida anche per l’Italia, la Spagna e il Marocco. Se ne avete altri, testati da voi, da suggerire, scriveteceli nei commenti!


Altre APP utilissime sono quelle con le quali troviamo aree di sosta attrezzate, camper service, campeggi, parcheggi adatti ai nostri mezzi, che possano permetterci di mantenere l’autonomia del nostro mezzo e visitare le mete prescelte in tutta sicurezza, testate precedentemente da altri camperisti che le hanno utilizzate prima di noi. Noi facciamo molta sosta cosiddetta libera, per questo per noi sono indispensabili; le nostre preferite sono Park4night e CamperContact ma di tanto in tanto ne usiamo anche altre.
Vanno usate con intelligenza però: è importante controllare le recensioni e visionare le foto per non avere brutte sorprese. Spesso le stesse aree sono recensite sulle diverse APP: leggere le recensioni più recenti su tutte le piattaforme potrebbe essere importante per non sbagliare. Un consiglio, forse superfluo: evitate di arrivare alla meta prescelta a buio perché potrebbe essere chiusa, inagibile, già completamente occupata, non all’altezza delle aspettative... e potreste dover cercarne un’altra e magari la più vicina non è così vicina... vi agitate, litigate... meglio lasciarsi sempre un margine di tempo per poter rimediare!
E ricordatevi di lasciare a vostra volta una recensione per aiutare gli altri camperisti a fare la scelta migliore per le loro esigenze.


I nostri frigoriferi da camper non sono così capienti da poterci permettere giorni e giorni di autonomia, o almeno il nostro non lo è. Abbiamo quasi sempre la cambusa fornita ma a noi piace mangiare fresco e quindi è necessario fare la spesa almeno una volta ogni tre giorni. Ovviamente i mercati coperti e i vari mercati settimanali sono una festa per gli occhi e per il palato e quando è possibile ne approfittiamo volentieri ma quando stiamo visitando una città non è sempre pratico doversi portare dietro delle buste pesanti. Perciò alla fine la spesa più importante la si fa in un supermercato che ci permetta di parcheggiare e di portarla al camper, comprese le casse di acqua, direttamente con il carrello. Cambiare supermercato ogni volta però può far perdere tempo perché spesso sono organizzati in maniera diversa e può risultare noioso e dispersivo andare a cercare quel che serve fra gli scaffali. Noi non ci formalizziamo molto, ci piace anche cambiare per provare prodotti diversi. L’unica catena di supermercati che abbiamo trovato costantemente in ogni Paese e quasi in ogni città è la Lidl, con poche differenze fra una regione e l’altra, prevalentemente riguardo ai prodotti del territorio. Abbiamo scaricato una comoda APP valida per tutta Europa, sulla quale è possibile trovare i punti vendita sulla cartina con varie informazioni tipo orari e giorni di apertura. Ci permette di programmare una spesa veloce, soprattutto quando ci stiamo spostando.

A volte abbiamo avuto bisogno di acquistare attrezzatura elettronica non disponibile sul posto oppure necessità di acquistare un libro in italiano ed abbiamo dovuto quindi rivolgerci ad Amazon. Non è difficile infatti farsi consegnare la merce in giro per il mondo soprattutto da quando esistono gli Amazon Lockers, che altro non sono che degli armadi metallici collocati nei luoghi più disparati (ne abbiamo trovati all’interno di parcheggi sorvegliati al coperto, centri commerciali, uffici postali o portuali) molto spesso raggiungibili 7/24. Basta digitare sull’apposito display il codice che ti inviano al momento della conferma della consegna e lo sportello assegnato si apre per permetterti di recuperare il pacchetto.
Altro vantaggio di Amazon, per chi viaggia per molto tempo, è sicuramente il Prime Video, con una bella selezione di film, serie tv e documentari. Altra APP che utilizziamo allo scopo è Infinity, ma sinceramente lascia molto a desiderare e non ve la consigliamo perché è veramente fatta male ma è l’unica che ci permette di vedere la nostra serie TV preferita. Quindi, a meno che non siate anche voi fan di the Big Bang Theory, non ne vale la pena.


Infine vi suggeriamo di cercare le APP sviluppate dai vari uffici del turismo, la maggior parte sono ben fatte, con la possibilità di scegliere la lingua e si propongono come una guida turistica con itinerari, mappe, foto e calendari degli eventi e festività locali; in ultimo potrebbe essere molto interessante scaricare Pinterest, una APP che raccoglie foto da tutto il web e può essere utilizzata per esplorare le attrazioni più importanti delle vostre mete e per decidere i vostri itinerari.


Speriamo che questo articolo possa esservi stato d’aiuto e d’ispirazione. Seguiteci sulla nostra pagina e sul nostro canale YouTube.
A presto!
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Xàtiva (Valencia)

Dopo aver lasciato a malincuore Valencia, abbiamo cercato una meta che non fosse troppo distante ed abbiamo scelto la cittadina di Xàtiva.

Raggiungibilissima anche con i mezzi pubblici, abbiamo scoperto che è una delle escursioni proposte dagli operatori turistici di Valencia.

Dopo aver lasciato il camper al parcheggio del campo sportivo, dove abbiamo poi anche sostato per la notte, abbiamo preso le bici per raggiungere il centro storico attraverso la ciclabile. Abbiamo lasciato le bici nei pressi dell’ufficio turistico, dove una gentilissima signora ci ha fornito di una mappa ed indicato le attrazioni della città.
Il centro si lascia visitare con una passeggiata di un paio d’ore al massimo, sosta caffè compresa, anche perché la vera attrazione di Xàtiva è il suo bel castello, che domina la città dall’alto. Dalla piazzetta su cui si affaccia l’ufficio turistico, parte due volte al giorno un “trenino” che ti accompagna a fare il giro della cittadina fino al castello, che altrimenti dovreste faticosamente raggiungere a piedi. Lì vi lascerà per riprendervi un’ora dopo.

Noi abbiamo visitato il castello il giorno dopo e siamo arrivati al parcheggio più vicino al castello con il camper. Abbiamo poi proseguito a piedi perché non amiamo gli orari imposti; abbiamo fatto bene perché abbiamo poi dedicato al castello l’intero pomeriggio. Non è fattibile però se avete un mezzo più lungo di sette metri perché per arrivare a questo parcheggio si deve necessariamente attraversare il centro storico e percorrere alcune viuzze piuttosto strette.
I castelli sono due in realtà, il Menor e il Major, collegati dalle stesse mura esterne, ma il più piccolo non è visitabile perché in ristrutturazione. La maggior parte della visita si svolge all’esterno e devo dire che è stato uno dei castelli più interessanti che abbia mai visto. Ogni parte del castello è ben segnalata e descritta con appositi cartelli in lingua spagnola ed inglese. All’interno del castello, inoltre, c’è un bar ristorante con una bella terrazza dalla vista mozzafiato sulla vallata sottostante e anche un’area pic-nic attrezzata.

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Coimbra

Coimbra ha l’anima universitaria e te ne accorgi subito. Si vede subito che la sua vocazione è quella della cultura.
Le strade un po’ sgangherate del centro storico si arrampicano su verso l’Università e pullulano di giovani di ogni genere. Ci sono quelli che lo vedi lontano un miglio che stanno lì per divertirsi e poi ci sono gli spaesati che non hanno ancora capito dove si trovano; quelli seri e precisi con il passo deciso e lo zaino nuovo e zeppo di libri e appunti, poi ci sono quelli che suonano il fado seduti per terra con un cappello accanto, quelli che lavorano come camerieri nella miriade di bar affollati di turisti, le commesse dei negozi di artigianato. Non è raro incontrarli intabarrati nelle loro cappe nere da studenti, a stormi fruscianti, intorno alle porte delle Università o intenti in canti di iniziazioni segrete in qualche angolo di una piazza. Tutto ciò parte da lontano essendo Coimbra sede della più antica Università portoghese ed una delle più antiche e prestigiose in tutta Europa. I veri padroni della città sono infatti loro, gli studenti.

I punti di interesse della città sono la Cattedrale Nuova, la Cattedrale Vecchia con il suo chiostro e poi aggiungerei la sede dell’Università e la biblioteca Joanina.

L’amore per la conoscenza si riflette anche in piccole cose come il Portugal dos Pequenitos, ad esempio. Sembra una semplice attrazione turistica ed in fondo lo è anche, ma mantiene intatto ancora oggi il ruolo didattico, con il quale è stato concepito dalla mente del professor Barreto e dal progetto dell’architetto Cassiano Branco. Seguendo le teorie innovative della nostrana María Montessori, sul finire degli anni ‘30, costruì un parco che potesse insegnare ai bambini mentre si divertivano.
E’ simile alla nostra Italia in miniatura ma c’è qualcosa di più. E’ diviso in tre sezioni: la prima ad esser stata costruita fu quella dedicata alle abitazioni tipiche di ogni regione del Portogallo. Curate nei minimi particolari, i bambini (e anche i grandi, con un po’ di attenzione) possono entrarci ed esplorarle. Case di città, villette di campagna, giardini, chiese, fattorie, dimore di montagna in pietra, castelli.
E poi c’è la sezione dedicata alle colonie, agli usi e costumi dei territori d’oltremare e ai loro prodotti e al loro artigianato.
La terza sezione è invece dedicata alle città portoghesi e ai loro palazzi e monumenti, con particolare attenzione, ovviamente, alla città di Coimbra.
La nostra opinione è che vale la pena di esser visitato, al pari di ogni altro punto di interesse della città, perché offre una vista d’insieme sul Portogallo, accessibile e tutt’altro che superficiale.

Per gli amici camperisti, suggerisco l’area di sosta attrezzata offerta dal comune di Coimbra, gratuita, appena oltre al Mondego e collegata tramite il variopinto ponte pedonale al centro storico. In realtà, non si tratta di una vera e propria area di sosta dato che il parcheggio è consentito anche alle auto, ma gli stalli sono larghi e abbastanza lunghi ed è ben ombreggiato e pavimentato. Inoltre sono presenti attrezzature per il carico e lo scarico.


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January 1st 2017
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