Strada Facendo

Una famiglia in viaggio

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Almeno una volta a settimana cerchiamo di pubblicare aggiornamenti, consigli di viaggio e tutorial. Vogliamo condividere con voi il nostro viaggio e soprattutto la nostra esperienza, gli imprevisti che ci possono capitare (in particolare viaggiando con il camper) cercando di essere d'ispirazione e d'aiuto.

Una città fra le montagne: Innsbruck (Austria)

Ci siamo fermati ad Innsbruck perché di passaggio nel percorso che avevamo scelto per il rientro in Italia. L’avevamo già vista un paio di volte e non sospettavamo che oltre alla bella piazza con il famoso Tettuccio D’oro ci fosse in realtà molto altro da vedere. Avevamo dei bellissimi ricordi di quella piazza, l’ultima volta Caterina era piccolissima e rincorreva i piccioni strillando di felicità ed eccitazione. A proposito... ma come mai i bambini non possono resistere dal correre dietro ai piccioni? Chissà!

Eravamo seduti nell’ombra ristoratrice di un caffè che si affaccia proprio sulla famosa piazza mentre Caterina prova di nuovo la sua performance e mi metto a spippolare sull’iPad, scoprendo che forse qualcosa da vedere anche ad Innsbruck c’è.


Innanzitutto ho imparato che Innsbruck è la capitale del Tirolo e come tale ha un suo bel museo dedicato agli usi e costumi di questa regione: il Museo Tirolese delle Arti e delle Tradizioni Popolari.
Che così dal nome viene anche un po’ da storcere il naso con poca voglia di visitarlo. Invece vi assicuro che è uno di più bei musei che abbiamo mai visto. Non è il classico museo con opere d’arte ma è praticamente un libro di storia popolare in 3D. Usi e costumi diversi dai nostri nella forma ma non nella sostanza. Prima di entrare in ognuna delle sezioni del museo ho trovato queste descrizioni che potrebbero valere per ogni museo dedicato agli abitanti di una qualsiasi regione. Tranne che per la Stube, che magari potrebbe semplicemente essere il focolare, nella nostra tradizione.
Perché le dinamiche dietro al progresso di ogni società sono più o meno le stesse, anche se si sviluppano in maniera diversa ed è proprio questo che ho trovato affascinante.

Gli oggetti esposti scandiscono la vita dei tirolesi nel tempo, dalla nascita alla morte, nel momento del lavoro come in quello della festa, laica o religiosa che fosse. Vi sono inoltre tantissime belle statue lignee che indossano abiti delle varie epoche e occasioni con copricapi ed acconciature compresi.
Bello bello, a noi è piaciuto tantissimo. Se passate da Innsbruck non ve lo perdete.

Collegata al museo è la Hofkirche, Chiesa di Corte: una bella chiesa gotica del ‘500 costruita appositamente per ospitare il monumento funebre in ricordo dell’imperatore Massimiliano I, ai lati del quale sono allineate 28 statue bronzee di grandezza superiore al naturale, rappresentanti parenti e antenati, reali o mitici, dell'imperatore (uno dei quali, ad esempio è Re Artù).
Prima di accedere alla chiesa vi è una sala multimediale dove viene proiettata una suggestiva rievocazione della vita dell’imperatore.
La chiesa contiene inoltre un antichissimo organo monumentale che pare essere uno dei più antichi d’Europa.

Un’altra attrattiva di Innsbruck, a mio avviso, è rappresentata dalle bellissime montagne che la circondano: la vista delle cime innevate dietro ai palazzi è inusuale nelle città e per questo la trovo affascinante. Certo non è l’unica città con questa prerogativa, molto comune nell’alto e basso Tirolo.
Pare che l’unico parcheggio (senza servizi) consentito ai camper, almeno nella parte bassa della città sia questo: lat. 47.255299 long. 11.3766. Costa 10€ fino a 24 ore. È un po’ squallido ma, se parcheggi altrove, i vigili sono molto solerti e ti mandano via, anche se hai pagato la sosta e quindi ci siamo dovuti adattare a questo. Evitate il week end se possibile perché questo è il parcheggio anche di una discoteca.

Il giorno successivo siamo andati a visitare altri due musei, collegati uno all’altro, questa volta nella parte alta della città, giusto a ridosso del trampolino olimpionico. Si tratta del Tirol Panorama e il Kaiserjäger Museum.
Il parcheggio del museo è molto costoso ma, se si consuma qualcosa al bar ristorante, è gratuito: è importante saperlo perché non è scritto da nessuna parte. La vista è effettivamente molto bella: si può vedere tutta la città dall’alto.
Questi due musei raccontano la storia militare del Tirolo dal 18° al 20° secolo e il vero pezzo forte è rappresentato da un dipinto circolare su 1.000 mq che illustra a 360° la battaglia del Bergisel. Credo che non esista niente del genere in Europa, imperdibile per gli appassionati di storia moderna.
Insomma, a volte vale la pena cercare di conoscere meglio una città che apparentemente ha solo un bellissimo ma piccolo centro storico da offrire e Innsbruck ne è stata per noi la dimostrazione.


https://it.m.wikipedia.org/wiki/Innsbruck



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January 1st 2017
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